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15/1/2024

Consiglio d'Europa: la Commissaria per i diritti umani ha reso pubblica la Relazione sulla visita in Italia nel 2023

Dunja Mijatović, Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, ha pubblicato un nuovo rapporto sulla situazione della migrazione e dell'asilo, dei diritti delle donne e dell'uguaglianza di genere in Italia, a seguito della sua visita nel nostro Paese a giugno 2023. Dal report emerge che, pur impegnandosi nel settore della migrazione, l'Italia deve "garantire un'adeguata capacità di ricerca e salvataggio" delle persone in mare. Inoltre, la legislazione italiana che ostacola il lavoro delle ONG in materia deve essere abrogata. Tra l'altro, il Memorandum d'intesa firmato dal governo italiano con l'Albania non soddisfa gli standard internazionali in materia di diritti umani e l'Italia deve migliorare il proprio sistema interno di asilo e accoglienza. 

Quando si tratta, invece, di uguaglianza di genere e di lotta alla violenza contro le donne, la situazione appare negativa. Nonostante la presenza di un quadro giuridico contro la violenza, la discriminazione e le disuguaglianze, le donne continuano a subirla quotidianamente. Le istituzioni nazionali devono impegnarsi a combatterla e a migliorare i servizi di supporto alle vittime di violenza di genere. 

Inoltre, i reati di violenza sessuale come lo stupro devono essere criminalizzati sulla base del concetto di consenso liberamente dato. Occorre prestare particolare attenzione alle vittime di violenza sessuale e formare il personale giudiziario e delle forze dell'ordine sul trattamento delle donne e delle persone LGBTQI vittime di violenza. 

Per quanto riguarda i diritti della comunità LGBTQI, il rapporto chiede all'Italia di stabilire una legislazione contro la discriminazione, i crimini d'odio e i discorsi d'odio che copra i diritti delle persone LGBTQI. 

Infine, le attuali leggi disproportionate contro la diffamazione ostacolano il lavoro dei giornalisti. Per questo motivo il Commissario raccomanda di decriminalizzare queste leggi per proteggere la libertà d’espressione.